Manfredi Salemme - TREKKING IN TUTTO IL MONDO PER ADMO E LA SCIENZA ***** masalemme@gmail.com - Cerco sponsorizzazioni per l'Australia - Guya Trekking 2011

COMUNE DI COGORNO

COMUNE DI BARREA

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TREKKING AFRICANO



Randonnées sur les merveilleuses montagnes
du Maroc





Partenza da Tangeri, subito i monti Rif fino a Taza, da qui si sale sul Moyen Atlas fino ad Azital da dove si sale la catena dell'Alto Atlante, con cime che superano i 4.000 metri di quota. Queste montagne in inverno e primavera si prestano allo scialpinismo; quando ormai le nevi sono sciolte diventano teatro di trekking più o meno lunghi, che oltre a offrire interessanti panorami, permettono di attraversare numerosi villaggi ed entrare in contatto con la popolazione locale. Il Jebel Toubkal (m. 4.167) è la cima più alta della catena. A Toukcal si entra nel Anti Atlas che lentamente degradano verso il mare, a Temesquida, sull' Oceano Atlantico, da qui dopo qualche giorno di riposo e bagni raggiungerò Agadir per far ritorno in Patria.

Per la prima volta Manfredi si avvale di un professionista, una guida locale


English version


Departure from Tangeri, immediately the Rif mountains up to Taza, from here him it climbs on the thin Moyen Atlas to Azital from where he climbs the chain of the tall Atlas with tops that overcome the 4.000 meters quota. These mountains in winter and spring are lent to the scialpinismo; when by now the snows they are loose they become theater of longer trekking, that besides offering interesting panoramas, they allow to cross numerous villages and to enter in contact with the local population. The Jebel Toubkal (m. 4.167) it is the tallest top of the chain. To Toukcal he enters the Anti Atlas that slowly they degrade toward the sea, to Temesquida, sull' Atlantic Ocean, from here after a few days of rest and baths I will reach Agadir to make
return in Country.

For the first time Manfredi uses of a professional a local guide



French version

Départ de Tangeri, immédiatement les montagnes Rif jusqu'à Taza, d'ici il il grimpe sur le Moyen Atlas mince à Azital de où il grimpe la chaîne du grand Atlas avec les sommets qui vainquent le quota de 4.000 compteurs. Ces montagnes en hiver et la source est prêtée au scialpinismo; quand maintenant les neiges ils sont dégagés ils deviennent théâtre de faire un trajet long et pénible plus longtemps, qu'excepté offrir des panoramas intéressants, ils autorisent à traverser de nombreux villages en le contact avec la population locale. Le Jebel Toubkal (m. 4.167) c'est le plus grand sommet de la chaîne.
À Toukcal il entre l'Anti Atlas qui lentement ils dégradent vers la mer, à Temesquida, sull' Océan
Atlantique, d'ici après quelques jours de reste et bains j'atteindrai Agadir pour faire le rendement dans Pays.

Pour les premières fois usages Manfredi d'un professionnel un guide local

TUAREGH


Detti "uomini blu" dal caratteristico turbante blu scuro che indossano e dal velo che copre sempre il loro viso (litham), vivono nella desolata distesa del Sahara centrale. Discendenti dei berberi, hanno mantenuto inalterata o quasi, la purezza della razza, rimanendo fedeli a tradizioni e culture vecchie di secoli. Il nome Tuareg, al singolare Targhi, è stato dato loro dagli arabi e sta a significare "gli abbandonati da Dio ", per via della loro opposizione alla dottrina di Maometto. Convertiti all’Islam 1200 anni fa dagli arabi, i Tuareg hanno mantenuto intatte credenze pagane, o quantomeno, pre-musulmane:
- è l’uomo e non la donna a tenere il volto coperto
- non sono soliti pregare cinque volte al giorno rivolti verso la Mecca
- sono monogami
- sono convinti che gli alberi e le pietre possiedano un'anima e realizzano amuleti per tenere lontani i "jinn", gli spiriti maligni che abiterebbero il Sahara.
Un tempo predoni feroci oggi vivono di pastorizia praticata dai loro servi. L'ordinamento sociale dei Tuareg si basa sulla distinzione di quattro classi: i nobili, i vassalli, i servi e gli operai. I nobili costituiscono la classe più pura ed eleggono il re. Se un uomo possiede più schiavi di quanti gliene occorrano, concede loro la libertà, ma solo se sono giovani e forti abbastanza per provvedere al proprio sostentamento. Schiavi vecchi e malati non vengono mai liberati e il loro padrone li deve mantenere.
I Tuareg che posseggono terre, vivono in villaggi dove le case sono rettangolari con tetto a terrazza, costituite da mattoni e da pietre; le abitazioni dei nomadi invece, sono le tende o le capanne montabili. Generalmente la tenda è formata da una copertura fatta da numerose pelli di muflone o di pecora cucite tra loro ed è sostenuta al centro da un alto palo; i lati estremi vengono fissati a tanti pali più corti, infissi saldamente a terra.
La società è di tipo matriarcale: le donne Tuareg, vanno a volto scoperto, godono di molte libertà e prendono parte alle decisioni che guidano le comunità. La tradizione vuole che siano state proprio loro a introdurre tra gli uomini l'uso del "taguelmust". Sono le depositarie principali della scrittura e quindi responsabili dell'educazione dei figli. Circa la metà di tutti i bambini sono orfani di madre, infatti, più di 2/3 delle donne muoiono dando alla luce i propri figli. Se un bambino perde la madre, viene accolto subito da un'altra famiglia ed allevato con lo stesso amore che si ha per un figlio proprio. L'unico mezzo di educazione è una parola di rimprovero o di monito. Battere un bambino è considerato crudele.
La rapina non è calcolata come delitto ma atto eroico. Il ladrocinio è invece ritenuto infamante e perfino gli schiavi non rubano. Un assassinio si vendica con un assassinio.
La maggior ricchezza di questo popolo è costituita dal bestiame ovino e dai cammelli, anche il sale è molto importante per l'economia dei tuareg, con esso barattano tè, zucchero, stoffe, saggina, stuoie, sorgo. I Tuareg sono gente molto sana e difficilmente si ammalano. La sera, si ritrovano seduti intorno ai fuochi raccontando storie per grandi e piccoli.

tratto da ( http://teallamenta.splinder.com/ )